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#nonstareaguardare


L’11 febbraio 2020 si celebra, in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo, il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea. Obiettivo della giornata è far riflettere e formare i ragazzi sull’uso consapevole della rete e sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nell’utilizzo di internet come luogo positivo e sicuro. 


Le campagne di comunicazione
In questa giornata ATS della Città Metropolitana di Milano presenta le campagne di comunicazione #nonstareaguardare #eccocosapuoifare e #neprepotenti#nevittime #neindifferenti, affinché gli spettatori di episodi di bullismo o di cyberbullismo sappiano cosa fare per contrastare vessazioni, prepotenze, parole d’odio e aggressività of e online.
Le campagne sono state realizzate nell’ambito del Progetto “Dall’urgenza alla programmazione, dai progetti alla governance” con il fondo Bullout messo a disposizione da Regione Lombardia.
La presentazione delle campagne avverrà presso l’Auditorium Testori in Piazza Città di Lombardia nell’ambito dell’evento Together for a better internet– La rete della sicurezza-attenzione, cura e rispetto che si svolgerà l’11 febbraio 2020.

La rete per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo
Con il coordinamento di ATS, 16 scuole del territorio, 5 Uffici di Piano, 4 realtà del privato sociale e 2 Osservatori di contrasto al bullismo dei Municipi della città di Milano hanno lavorato insieme per la costruzione di una rete online che, coinvolgendo Consultori pubblici e privati convenzionati, Sert e UONPIA delle ASST, ha definito le “linee guida per la stesura di policy scolastiche e di comunità per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo” che sono state integrate nel Protocollo d’indirizzo operativo della Prefettura a sostegno alle scuole.

Il modello triage
L’elemento originale di tali linee guida per la stesura di policy è quello di voler far superare una visione emergenziale del fenomeno del bullismo o del cyberbullismo e ricondurre tale fenomeno ad una urgenza che la scuola, a volte, si trova a dover gestire. La gestione di tale urgenza richiede un modello d’azione che, richiamandosi ad un “modello triage”, ne valuti l’intensità per modulare gli interventi, preventivamente programmati, utilizzando, in maniera adeguata e senza allarmismi, tutte le risorse preventive e di “presa in carico” che la comunità e le istituzioni hanno attivato, a partire da quelle già presenti nella scuola.

Dall’emergenza all’urgenza
Predisporre una policy scolastica e di comunità per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo prevede le seguenti azioni:
• valutazione dell’episodio di bullismo e/o di cyberbullismo come urgenza secondo un “modello triage”, in base a 3 livelli di intensità: lieve, media e grave
• creazione di una alleanza con i servizi sanitari territoriali che, sul territorio di ATS, offrono una risposta coerente di primo ascolto nella valutazione dell’intensità degli episodi
• programmazione degli interventi necessari per gestire gli episodi di bullismo e di cyberbullismo, secondo il modello del “triage”
Attraverso questi elementi, di qualità, è possibile uscire da una visione emergenziale e gestire le urgenze avendole programmate. Il bullismo c’è anche quando non si vede.

L’attivazione dello spettatore
Altrettando importante è spostare l’attenzione e il focus degli interventi da una visione solo preventiva rivolta al contenimento del “bullo” (riduzione del rischio) ad un approccio di attivazione dello spettatore, affinché tutti siano in grado di capire cosa osservare e cosa fare in situazioni relazionali problematiche a bassa soglia (prese in giro, sberleffi o piccole “cattiverie”) che potrebbero evolvere con facilità verso azioni vessatorie di bullismo o di cyberbullismo.
L’attivazione dello spettatore introduce elementi che migliorano le relazioni tra pari secondo una visione di promozione della salute.

07/02/2020








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