Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: un appello globale per l'azione climatica

Ultima modifica: 05/06/2026 alle 10:43
Immagine giornata
  • Gli impatti climatici sono in aumento, ma lo sono anche le soluzioni.
  • Agire ora significa costruire società più sicure, più sane e più prospere.
  • Intervenire sul clima potrebbe prevenire milioni di morti e perdite economiche entro il 2050.

La nostra salute è importante e la crisi climatica è una delle principali sfide per la salute pubblica. La Giornata Mondiale dell’Ambiente di quest’anno “un appello globale per l'azione climatica” sottolinea che l'azione per il clima esige la riduzione urgente delle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane. Questo richiede di ripensare i sistemi che alimentano le nostre economie e di risanare il nostro rapporto con l’ambiente e la natura, nell’intento di garantire un futuro più sicuro, più sano e più equo per tutti.

Per decenni, il mondo ha sentito parlare della questione climatica: avvertimenti, obiettivi, scadenze lontane. Troppo spesso, la risposta è stata offuscata dal rumore di fondo: ritardi, distrazioni, negazionismo. La campagna globale dell'UNEP invita tutti ad agire #NowForClimate, a fare di più, a guidare un mondo già in movimento. La domanda non è se il cambiamento avverrà, ma come lo guideremo e con quale velocità.

Le soluzioni ci sono e si stanno diffondendo rapidamente.

  • Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari.
  • Gli edifici sostenibili riducono il consumo energetico e favoriscono una crescita resiliente.
  • Ridurre rapidamente le emissioni di metano rallenta il riscaldamento globale e migliora la qualità dell'aria.
  • Salvaguardare le foreste, che immagazzinano carbonio e riducono i rischi climatici, proteggendo al contempo la biodiversità.
  • Puntare sulle energie pulite e la mobilità elettrica, che sono in rapida espansione. In alcuni mercati, l'energia solare ed eolica ha ormai superato il carbone, segnalando un cambiamento epocale.

E se ti va puoi continuare a leggere.

Sta succedendo che... sperimentiamo di persona il cambiamento in atto e lo vediamo attraverso le immagini dei media

I dati confermano come il riscaldamento globale si stia mantenendo vicino alla soglia di 1,5 °C (in più rispetto al periodo preindustriale). Le temperature toccano nuovi record, ondate di calore che durano di più ed estreme, ondate di calore marine, notti tropicali, innalzamento del livello del mare, incendi, fusione dei ghiacciai, alterazione degli ecosistemi, danneggiamento della biodiversità. I cambiamenti climatici aumentano l’intensità e la frequenza di alluvioni, siccità, eventi meteorologici estremi e dirompimenti. In molte aree del mondo, le inondazioni sono diventate un rischio persistente, sfollando milioni di persone e causando gravi perdite economiche. Fonte: UN “Alluvioni e siccità sono due lati della stessa crisi, 2025”. I cambiamenti climatici sono causa di deterioramento delle risorse alimentari, peggioramento della qualità dell’aria, dell’acqua. Le guerre producono morte, devastano vite e territori, ecosistemi, emettono tonnellate di gas serra e sono causa di inquinamento.

Un recente rapporto dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale

Secondo il rapporto “Global Annual to Decadal Climate Update 2026-2035" (maggio 2026) nei prossimi cinque anni è probabile che le temperature medie globali continuino a restare su livelli record o prossimi ai record e potrebbero esserci superamenti temporanei della soglia di 1,5 °C sopra i livelli medi preindustriali. È probabile che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 stabilisca un nuovo record annuale (attualmente il 2024).
Secondo il rapporto sullo stato del clima di marzo 2026 lo squilibrio energetico della Terra è al livello più alto degli ultimi sessantacinque anni.

La crisi climatica in Europa

L'European State of the Climate fornisce una mappa sui Key events; selezionando un'icona si possono esplorare eventi specifici che hanno caratterizato l'Europa nel 2025, per esempio siccità, piogge intense/alluvioni, ondate di calore marine, ondate di calore, incendi ed altri. Molte altre informazioni si trovano nella galleria grafica ESOTC 2025.

L'Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente ed è esposta a impatti crescenti: dalle ondate di calore record sulla terraferma e in mare, agli incendi, alla continua perdita di massa dei ghiacciai e perdita di biodiversità. Gli hot-spot climatici sono aree del Pianeta che si stanno riscaldando più rapidamente e tra queste c’è il Mediterraneo.

In Lombardia

“Diversi indicatori mostrano l’impatto già in essere della crisi climatica dall’arco alpino alla pianura. La temperatura media in Lombardia è cresciuta di mezzo grado per decennio dal 1990, cioè di 1,5° in trent’anni. Come conseguenza è aumentata la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi come piogge intense, grandine, siccità, tempeste di vento.” Fonte: Regione Lombardia, Legge per il clima

In Lombardia la SIRACC costituisce lo strumento attuativo fondamentale previsto dalla L.R. “Legge per il clima: norme per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Modifica alla L.R. 26/2003” approvata nel luglio 2025, la quale ha introdotto norme specifiche per integrare mitigazione e adattamento in tutte le politiche settoriali.

Urgente agire per ridurre le emissioni di gas serra e rafforzare le politiche di adattamento.

Secondo il rapporto European State of the Climate la velocità del cambiamento climatico richiede un’accelerazione decisa delle politiche. È perciò urgente ridurre le emissioni di gas serra (GHG) allo zero netto, rafforzare la resilienza agli impatti climatici, accelerare la transizione verso l'energia pulita con un aumento della quota di energie rinnovabili e un migliore efficienza energetica. Fonte: (ESOTC, 2025)

Secondo i dati pubblicati nel comunicato stampa dell’Agenzia Europea dell’Ambiente il 16 aprile 2026, dal 1990 la Unione Europea ha ridotto le proprie emissioni di gas serra del 40%.

In Europa nel 2025 le energie rinnovabili (necessarie per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili) hanno fornito quasi la metà (46,4%) dell’elettricità europea, l’energia solare ha raggiunto un nuovo record di contributo pari al 12,5%.

Le città sono sempre più calde: è essenziale trasformare gli spazi urbani.

Le città sono significativamente più calde rispetto alle zone rurali a causa dell'effetto isola di calore urbana.

Il microclima urbano - caratterizzato dalle elevate temperature, dalle Isole di Calore (Urban Heat Island), da maggiore umidità, da superfici impermeabili, dalla perdita di biodiversità, dai ristagni idrici- intensifica la presenza di zanzare. Al proposito è importante attenersi alle Linee Guida delle Autorità Sanitarie e di ATS Milano per la lotta alle zanzare (Arbovirosi). L’uso inopportuno di pesticidi può causare danni alla salute umana e all’ambiente oltre a rendere le zanzare resistenti alle sostanze chimiche.

Contrastare i cambiamenti climatici richiede azioni di mitigazione, di adattamento e il potenziamento della resilienza dei territori e delle città. Ad esempio: azzerare il consumo di suolo, preservare le aree verdi, aumentare gli spazi verdi e blu, le soluzioni basate sulla natura, i parchi e i boschi urbani, aumentare gli spazi sicuri di camminabilità (marciapiedi, zone senza traffico,..), rendere le città inclusive per ogni età della vita, salvaguardare e aumentare i suoli drenanti, garantire la disponibilità di acqua per le piante, migliorare la qualità dell’aria, aumentare l’agricoltura biologica, favorire la nascita di Comunità energetiche rinnovabili (CER), ecc. Esistono le “Città spugna” (Amsterdam, Wuhan,..) dove aree verdi permettono di raccogliere e assorbire l’acqua piovana. Nella città di Milano il Comune ha informato (gennaio 2026) che sono 27 gli interventi utili a trasformare la città in una ‘città spugna’ capace di fronteggiare i cambiamenti climatici e le loro manifestazioni, prevedono la sostituzione di aree asfaltate con nuovo verde e superfici drenanti, capaci cioè di assorbire e di stoccare le acque meteoriche.

Gli spazi verdi hanno un ruolo di protezione verso la salute. Nella scelta delle specie arboree è importante scegliere le più idonee, con basso rilascio di pollini e adatte al nuovo clima. Nelle città le pollinosi e le malattie allergiche stanno aumentando per effetto dei cambiamenti climatici. Se sei interessato puoi leggere qui.

Il monitoraggio aerobiologico permette l’elaborazione del calendario pollinico del polline e delle spore, per quanto concerne il territorio di ATS Milano il bollettino settimanale è consultabile sul sito di ATS Milano.

La salute umana

Gli effetti dei cambiamenti climatici colpiscono la salute umana e l’inquinamento atmosferico amplifica gli impatti sulla salute delle temperature elevate. La crisi climatica interessa gli ecosistemi, le città, le infrastrutture e i settori produttivi, l’agricoltura, colpendo anche gli aspetti economici. Altri gravi effetti riguardano le migrazioni forzate, l’instabilità sociale, i conflitti.

La qualità dell’ambiente in cui viviamo è un determinante fondamentale della nostra salute: può favorire o sfavorire la qualità della vita, l’insorgenza di malattie, le disuguaglianze.

I gruppi maggiormente vulnerabili sono i bambini e i neonati, le persone anziane, le persone affette da patologie, le donne in gravidanza, i lavoratori all’aperto, coloro i quali vivono in città, le persone svantaggiate economicamente e socialmente.

Secondo il Lancet Countdown Europe Report on health and climate di Aprile 2026 il cambiamento climatico in Europa sta già costando vite e i rischi per la salute stanno aumentando, la dipendenza dai combustibili fossili sta limitando i progressi verso un futuro più sicuro e più sano e minando la salute umana.

Le pratiche orientate alla sostenibilità rendono migliore il nostro Stile di Vita

Tutte e tutti noi, le comunità, le famiglie, le aziende, con le scelte che operiamo quotidianamente, possiamo incidere e integrarci con le azioni introdotte ad ogni livello al fine di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Possiamo perciò optare per scelte di:

  • riduzione dei consumi e degli sprechi (acqua, energia, alimenti, prodotti tessili, ecc.),
  • mobilità attiva e con trasporto pubblico,
  • energie rinnovabili,
  • cambiamento della dieta (più vegetale meno carne e latticini),
  • contenitori riutilizzabili per la spesa e borsa in tela. Portali da casa (riduci la plastica)
  • allungamento della vita degli oggetti, degli abiti, scelte di riparazione, la riduzione dei rifiuti e della plastica, attenzione alla raccolta differenziata, ecc.
  • allungamento della vita degli oggetti, degli abiti, scelte di riparazione, la riduzione dei rifiuti e della plastica, attenzione alla raccolta differenziata, ecc.

Segnali di speranza

Nella lotta al cambiamento climatico ci sono alcuni segnali che ci danno speranza. Seppur le emissioni di gas serra siano in aumento a livello globale, sono in calo in molti paesi, tra cui l’Unione Europea, con il miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione dei combustibili fossili abbiamo la speranza che le emissioni possano diminuire ulteriormente. Gli esperti, tuttavia, avvertono che il ritmo del cambiamento deve accelerare drasticamente. Le ricerche dimostrano la necessità dei sistemi di allerta precoce per la protezione delle popolazioni e dei piani per la sorveglianza delle malattie. Il caldo estremo è oggi prevedibile, perciò, è una opportunità chiave rafforzare i servizi climatici e i sistemi di allarme precoce legati alle azioni anticipatrici. Fonte: FAO-WMO Extreme Heat and Agriculture, 2026.

L’uso di dati satellitari (ad esempio il programma Copernicus della Commissione Europea) permette di raccogliere informazioni e monitorare i territori. I nuovi dataset del Soil Water Index offrono una più approfondita comprensione dell’umidità globale del suolo. La Piattaforma Nazionale Adattamento Cambiamenti Climatici di ISPRA permette di navigare, consultare e scaricare dati e indicatori relativi allo stato, alle variazioni e alle tendenze del clima in Italia. Le comunità devono essere preparate a proteggersi e aiutate a rispondere agli impatti sulla salute dagli effetti della crisi climatica.

Giustizia climatica

La Corte Internazionale di Giustizia il 23 luglio 2025 ha confermato gli obblighi degli Stati di proteggere il sistema climatico, le attuali e future generazioni e gli ecosistemi dall’impatto del cambiamento climatico. La crisi climatica è un “problema esistenziale di proporzioni planetarie che mette a rischio tutte le forme di vita e la salute del nostro pianeta” (paragrafo 456).
L’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 maggio 2026 ha adottato la risoluzione "Parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia sugli obblighi degli Stati in materia di cambiamenti climatici".

La giornata dell’ambiente di quest’anno mobilita il mondo intero ad agire con urgenza contro la crisi climatica. Invita governi, istituzioni e individui ad accelerare le soluzioni e aiutare a guidare un mondo già in transizione.

 

Per approfondire:
Le cause dei cambiamenti climatici - Commissione Europea
Copernico: il 2025 è incorsa a essere il secondo anno più caldo ex aequo, con novembre il terzo più caldo mai registrato
UN Environment Programme - video