"Water and Gender" - Dove scorre l'acqua, cresce l'uguaglianza
Il ruolo di ATS Milano nella tutela dell'acqua potabile
Un bene comune da proteggere
Ogni 22 marzo il mondo celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993. Un appuntamento annuale per ricordare che l'accesso all'acqua potabile sicura è un diritto fondamentale e una priorità di salute pubblica. Il tema scelto per il 2026 "Water and Gender" invita a guardare all'acqua da una prospettiva spesso poco raccontata: il rapporto tra disponibilità idrica e uguaglianza di genere.
A livello globale, più di 1 miliardo di donne, oltre il 27% della popolazione femminile mondiale, non ha accesso a servizi idrici sicuri (UN Women/UNDESA, 2023). In due famiglie su tre prive di acqua in casa, sono le donne le principali responsabili del reperimento idrico, un compito che sottrae tempo all’istruzione, al lavoro e alla vita personale. In 53 paesi con dati disponibili, donne e ragazze dedicano complessivamente 250 milioni di ore al giorno alla raccolta dell’acqua, oltre tre volte il tempo impiegato da uomini e ragazzi.
Anche nei contesti urbani del Nord globale, la crisi idrica colpisce tutti, ma non in modo uguale: dove mancano i diritti all’acqua potabile sicura, le disuguaglianze prosperano, e sono le donne e le ragazze a pagarne il prezzo più alto. Nel territorio della Città Metropolitana di Milano, questo si traduce nell’impegno di ATS a garantire accesso all’acqua sicura anche nelle aree più vulnerabili, perché equità idrica significa equità sociale
Su questo la Direttiva europea 2020/2184, recepita in Italia dal D.lgs. 18/2023, è esplicita: l'art. 14 obbliga gli Stati membri ad adottare misure concrete per garantire che ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione sociale o economica, possa accedere ad acqua sicura e salubre, con particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili e marginalizzate. Garantire acqua sicura, ovunque e per tutti, è quindi anche una questione di equità.
L'acqua è un alimento: cosa dice la legge
L'acqua destinata al consumo umano è a tutti gli effetti un alimento. Lo riconosce esplicitamente il Regolamento CE n. 178/2002, che stabilisce i principi generali della legislazione alimentare europea, e lo conferma il Regolamento UE n. 2017/625 sui controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare. In quanto alimento, l'acqua è soggetta a rigorosi standard di sicurezza, tracciabilità e vigilanza, esattamente come qualsiasi altro prodotto che arriva sulla nostra tavola.
Il quadro normativo nazionale è oggi definito dal D.lgs. 18/2023, e dal suo decreto legislativo di aggiornamento n. 102/2025, entrato in vigore il 19 luglio 2025. Queste norme hanno introdotto un sistema di controllo basato sulla valutazione integrata del rischio lungo tutta la filiera idropotabile: dal prelievo alla fonte fino al rubinetto di casa.
Le principali novità del D.lgs. 102/2025
Il D.lgs. 102/25 ha aggiornato e rafforzato il quadro normativo precedente introducendo limiti più severi per le sostanze PFAS (composti perfluoroalchilici) da monitorare a partire dal 12 gennaio 2026, con l'inserimento di un nuovo parametro, il TFA (acido trifluoroacetico). Ha inoltre definito requisiti più stringenti per tutti i materiali a contatto con l'acqua potabile (tubature, raccordi, serbatoi) e rafforzato gli obblighi di informazione ai cittadini attraverso strumenti digitali.
Il controllo dell'acqua: cosa fa ATS Milano
ATS della Città Metropolitana di Milano effettua il controllo della sicurezza delle acque destinate al consumo umano nell'ambito delle funzioni previste dalla normativa. Nel 2025 ATS ha effettuato complessivamente oltre 5.500 prelievi sul territorio, a cui si aggiungono i controlli sistematici dei gestori del servizio idrico integrato. Concretamente, l'attività di ATS significa:
- effettuare campionamenti programmati in diversi punti della rete di distribuzione, dalle sorgenti al punto più prossimo al rubinetto dei cittadini;
- verificare il rispetto dei parametri microbiologici e chimici stabiliti dalla normativa, tra cui i nuovi parametri introdotti e i composti considerati contaminanti emergenti;
- coordinare con i gestori del servizio idrico integrato le azioni correttive in caso di non conformità;
- esercitare vigilanza sui piani di sicurezza dell'acqua dei gestori dei servizi idropotabili e degli edifici prioritari — strutture sanitarie, scuole, mense, grandi condomini — che hanno obblighi aggiuntivi di valutazione del rischio interno;
- garantire trasparenza verso i cittadini attraverso la pubblicazione dei dati e dei risultati dei controlli.
Dall'acquedotto alla fontanella: la sorveglianza sul territorio
L'acqua controllata da ATS non è solo quella che scorre nelle tubature del servizio idrico. Nel 2025, 403 fontanelle pubbliche presenti nel territorio del Comune di Milano sono state campionate con due cicli di analisi microbiologiche nel corso dell'anno. I risultati sono stati conformi agli standard di legge: un dato che rassicura e vale la pena conoscere, soprattutto per chi utilizza quotidianamente questi presidi che rappresentano concretamente il diritto all'acqua — accesso gratuito e immediato per tutti i cittadini, incluse le persone in condizione di vulnerabilità.
Analoga attenzione viene riservata alle case dell'acqua, i punti di erogazione automatica presenti sia nel Comune di Milano sia nei comuni della Città Metropolitana e nella provincia di Lodi. I controlli servono a garantire che l'acqua in arrivo a questi punti risponda pienamente ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa. Le case dell’acqua che nel 2025 sono state sottoposte a campionamento da parte di ATS sono 135, in alcuni casi i campioni sono stati più di uno sulla singola Casetta, per un totale di 337 controlli; in tutti i campioni è stata riscontrata la conformità ai parametri microbiologici e chimici, ad eccezione di un caso con evidenziata la presenza di Enterococchi, immediatamente presa in carico dal gestore per la risoluzione della criticità. La possibilità di scegliere tra acqua liscia o frizzante, fredda o a temperatura ambiente, rappresenta un servizio aggiuntivo per i cittadini, senza che questo incida sulla qualità dell'acqua distribuita.
Milano Cortina 2026: l'acqua sicura ai Giochi Olimpici e Paralimpici
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, ATS Milano ha predisposto un piano straordinario di controllo della qualità dell'acqua potabile destinata al pubblico nelle principali venue e nei luoghi di maggiore affluenza del territorio di competenza. All’interno delle venue olimpiche sono stati individuati punti di campionamento a monte e a valle della rete interna, con analisi microbiologiche a frequenza settimanale durante il periodo olimpico e paralimpico. Fuori dalle venue sono stati invece monitorati fontanelle nelle aree limitrofe, centrali idriche della città di Milano e punti di erogazione dell'aeroporto di Milano Linate, inclusi i pozzi di approvvigionamento.
Sono state inoltre effettuate analisi virologiche con ricerca specifica di Norovirus, una tipologia di controllo che va ben al di là degli obblighi ordinari, nei punti di erogazione a libero servizio dell'aeroporto di Linate e nelle venue olimpiche.
I risultati del Piano Olimpico e Paralimpico
Analisi microbiologiche: 278 i campioni analizzati tra gennaio e febbraio e marzo 2026. Su tutti i campioni prelevati, si è registrata la conformità normativa.
Analisi virologiche: 20 campionamenti effettuati, tutti conformi.
In arrivo: ANTEA, la piattaforma nazionale per i dati sull'acqua
Una delle novità più significative introdotte dal D.lgs. 18/2023 riguarda la trasparenza informativa. La norma prevede l'istituzione del Sistema ANTEA “Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili” una piattaforma nazionale gestita dall'Istituto Superiore di Sanità che consentirà ai cittadini di accedere in modo semplice e aggiornato ai dati sulla qualità dell'acqua nel proprio territorio. ATS Milano parteciperà attivamente all'alimentazione di questa piattaforma, rendendo disponibili in forma comprensibile e geolocalizzata le informazioni sui controlli effettuati e sui parametri rilevati.
Rubinetto o bottiglia? Cosa dice la scienza
Una delle domande più frequenti quando si parla di acqua è: meglio quella del rubinetto o quella in bottiglia? Dal punto di vista della sicurezza, entrambe sono sottoposte a controlli obbligatori, ma con logiche diverse. L'acqua potabile viene trattata e controllata in continuo lungo tutta la rete di distribuzione, con parametri aggiornati dalla normativa più recente. L'acqua minerale naturale, invece, proviene da falde o sorgenti protette, è microbiologicamente pura all'origine e non può subire trattamenti che ne alterino le caratteristiche: deve essere imbottigliata così come sgorga alla fonte.
Dal punto di vista della salute, non esistono evidenze scientifiche che l'acqua in bottiglia sia superiore a quella del rubinetto. Sul piano ambientale ed economico e di accessibilità la differenza è netta: l'acqua del rubinetto costa fino a 500 volte meno e non genera rifiuti plastici. Una scelta consapevole, oltre che conveniente.
I dati del nostro territorio
Ogni anno ATS Milano pubblica la Relazione sulla qualità delle acque potabili, con i risultati di tutti i campionamenti effettuati nel corso dell'anno precedente. La relazione relativa all'anno 2025 sarà disponibile nel corso del mese di giugno 2026 sul sito istituzionale di ATS, nella sezione dedicata alla sorveglianza ambientale e della salute.
Vi invitiamo a consultarla: conoscere i dati della propria acqua è un diritto e un buon motivo per fidarsi del rubinetto.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.