15 marzo 2026: Giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA)

Ultima modifica: 11/03/2026 alle 11:00
banner giornata

Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (DNA), perché è importante parlarne?

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione colpiscono prevalentemente adolescenti e giovani adulti e l’età di esordio si è progressivamente abbassata, con casi presenti anche tra bambini e preadolescenti. Rappresentano una delle più frequenti cause di disabilità nei giovani nei paesi occidentali e sono stati inseriti dal Ministero della Salute tra le priorità della salute mentale. Sono spesso associati ad altre patologie psichiatriche, come depressione, ansia e disturbi da uso di sostanze, e presentano tassi di mortalità elevati. Per questo motivo l’intervento precoce è fondamentale e richiede strumenti di valutazione e trattamenti adeguati soprattutto in età adolescenziale.

I DNA sono patologie complesse caratterizzate da comportamenti alimentari disfunzionali, forte preoccupazione per il peso e la forma del corpo e da una profonda sofferenza emotiva. Non dipendono da una singola causa ma dall’interazione di fattori biologici, psicologici, familiari e socioculturali.

Tra i principali disturbi si distinguono:

  • Anoressia nervosa, caratterizzata da restrizione alimentare, paura intensa di ingrassare e distorsione dell’immagine corporea;
  • Bulimia nervosa, con abbuffate seguite da condotte compensatorie come il vomito;
  • Disturbo da alimentazione incontrollata (BED), con episodi di abbuffate senza comportamenti di eliminazione;
  • ARFID, disturbo evitante o restrittivo dell’assunzione di cibo non legato alla paura di ingrassare;
  • Forme emergenti, come ortoressia, vigoressia e drunkoressia.

Questi disturbi non sono rigidi e nel corso della vita possono modificarsi o alternarsi nella stessa persona.

In Italia oltre tre milioni di persone soffrono di DNA. Negli ultimi anni si è osservato un abbassamento dell’età di insorgenza e circa il 20% dei casi riguarda minori di 14 anni. Tuttavia, con interventi adeguati e tempestivi è possibile raggiungere una remissione significativa o una guarigione stabile. Per questo è importante che familiari, insegnanti e operatori sappiano riconoscere precocemente i segnali di allarme.

Tra i principali segnali da osservare vi sono: forte riduzione del peso, rifiuto di aumentare il peso corporeo, digiuno o semi-digiuno, comportamenti di eliminazione come il vomito, abbuffate incontrollate e comportamenti disfunzionali come attività fisica eccessiva o uso di lassativi e diuretici. Accanto alla prevenzione dei rischi è importante promuovere fattori protettivi, come una visione positiva e realistica del corpo, contesti educativi accoglienti ed educazione emotiva.

Possiamo intervenire?

La maggior parte delle persone con DNA può raggiungere una significativa remissione se inserita tempestivamente in percorsi di cura appropriati.

La presa in carico si articola su diversi livelli di intensità, in relazione alla gravità del quadro clinico:

  • Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta;
  • Terapia ambulatoriale specialistica;
  • Interventi intensivi (Day Hospital/MAC);
  • Ricovero ospedaliero;
  • Percorsi riabilitativi residenziali o semiresidenziali.

Regione Lombardia ha rafforzato la rete dedicata attraverso l’approvazione del Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione e, con la DGR XII/4816/2025, ha previsto la riclassificazione delle strutture residenziali dedicate (SRP-DNA per adulti e SRT-DNA per minori), al fine di garantire appropriatezza clinica, continuità assistenziale e omogeneità territoriale.

Le persone che necessitano di aiuto al riguardo possono rivolgersi:

  • fino a 18 anni ai servizi territoriali e/o ambulatoriali delle Unità Operative di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza (UONPIA)
  • dopo i 18 anni ai Centro Psico Sociali e/o ambulatori delle Unità Operative di Psichiatria.

La Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un momento di sensibilizzazione e responsabilità collettiva: riconoscere precocemente i segnali, superare lo stigma e orientare verso i servizi competenti può cambiare radicalmente la storia della malattia.

Consulta ulteriori informazioni sui Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione pubblicate nella pagina dedicata di Regione Lombardia.

Potrebbe interessarti:
Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (DNA)

Documenti
DNA - Locandina
Tipo: PDF Dim: 257.69 KB Aggiornato: 11/03/2026