7 settembre 2026 - Giornata internazionale per l'aria pulita e i cieli blu

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cielo azzurro con nuvole

Il 7 settembre il mondo celebra la Giornata internazionale dell’aria pulita per i cieli blu.  L'aria pulita è fondamentale per la salute delle persone, per economie resilienti, per contrastare la crisi climatica. Le soluzioni esistono e si stanno dimostrando efficaci. L’inquinamento atmosferico si può prevenire e in tal modo evitare molti decessi e malattie, costi e sofferenze, oltre a migliorare la qualità della vita anche delle persone più fragili e vulnerabili. Bambini, donne in gravidanza, malati cronici, anziani, persone che vivono in condizioni socioeconomiche disagiate sono tra i gruppi sociali maggiormente a rischio. 

Un rischio importante per la salute pubblica 

La letteratura scientifica ha ormai dimostrato che l’inquinamento atmosferico causa danni alla salute umana ed è perciò un fattore di rischio di grande importanza. L’inquinamento atmosferico degrada gli ambienti, inquina il suolo e le acque, impatta negativamente sulla biodiversità e sugli ecosistemi. Nei mesi caldi, con le elevate temperature e l’irraggiamento solare, la concentrazione di alcuni inquinanti atmosferici aumenta amplificando gli effetti sulla salute in particolare nelle persone più vulnerabili. Inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici sono strettamente correlati.

  • Agire contemporaneamente sull’inquinamento atmosferico e, di conseguenza, sulla crisi climatica frutterebbe molti benefici. 

L'inquinamento atmosferico colpisce diversi aspetti della salute a concentrazioni ancora più basse rispetto a quanto precedentemente si conosceva. (OMS, 2021) 

I bambini nei primi anni di vita, già a partire dal periodo prenatale, sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento atmosferico (nascita pretermine, basso peso alla nascita, infezioni delle vie respiratorie, asma, ecc.) e a causa di un’esposizione così precoce e prolungata rischiano conseguenze sulla salute anche da adulti.

In Europa la qualità dell’aria è migliorata, ma il rischio resta elevato. L’Agenzia Europea dell’Ambiente stima che, tra il 2005 e il 2023, nell’Unione europea i decessi attribuibili all’esposizione a PM2,5 sopra il livello guida OMS siano diminuiti del 57%. Tuttavia, nel 2023 il raggiungimento dei valori OMS avrebbe potuto prevenire nell’UE circa 182.000 decessi attribuibili al PM2,5, 63.000 all’ozono e 34.000 al biossido di azoto. 

Il rapporto 2025 del servizio Copernicus conferma il miglioramento di lungo periodo, ma segnala ancora episodi e aree con livelli elevati. La Pianura Padana rimane una delle zone europee più critiche per caratteristiche emissive, meteorologiche e geografiche.

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), il 1° luglio 2026, ha pubblicato la nuova “Classifica europea della qualità dell’aria nelle città” fornendo un quadro completo di come la qualità dell'aria influisca sulla vita delle persone nelle aree urbane europee; tale strumento consente di confrontare le città in base all'esposizione della popolazione ai principali inquinanti (PM2,5, O3, NO2) e al relativo rischio di mortalità negli ultimi due anni e permette di visualizzare 731 città. Milano, Monza, Brescia ed altre città lombarde si collocano verso il fondo della classifica.

LINEE GUIDA SULLA QUALITA’ DELL’ARIA DELL’ OMS, 2021

Il 22 settembre 2021, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato l’aggiornamento delle Linee Guida globali sulla qualità dell'aria (AQG) allo scopo di proteggere la salute umana in tutto il mondo. Sulla base della letteratura scientifica le nuove Linee guida, rispetto alle precedenti del 2005, abbassano i livelli raccomandati per i principali inquinanti atmosferici (Particolato (PM10 e PM2,5), ozono (O 3), biossido di azoto (NO 2), monossido di carbonio (CO): i nuovi limiti da rispettare diventano quindi più stringenti.

DIRETTIVA UE 2024/2881RELATIVA ALLA QUALITA’ DELL’ARIA AMBIENTE E PER UN’ARIA PIU’ PULITA IN EUROPA 

La nuova Direttiva sulla Qualità dell’Aria dell’Unione Europea, approvata nel 2024, aggiorna i limiti per i principali inquinanti dell’aria sul territorio europeo e rappresenta un importante passo di avvicinamento ai valori raccomandati dall’OMS per il raggiungimento di un elevato livello di protezione della salute umana. (Fonte: ISS). La Direttiva entrerà in vigore il 01 gennaio 2030. 

CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO

La quinta edizione del Codice europeo contro il cancro (2026, ECAC5) include l’inquinamento dell’aria tra le 14 raccomandazioni di prevenzione.

Invita le persone a preferire trasporto pubblico, cammino e bicicletta, a scegliere percorsi meno trafficati e sostenere politiche per una migliore qualità dell’aria, tra cui:

  • Allineamento pieno dei valori limite sulla Qualità dell’Aria della UE alle Linee Guida sulla Qualità dell’Aria del 2021 dell’OMS.

  • Sviluppo di piani locali e nazionali per garantire che tutti i livelli degli inquinanti atmosferici siano conformi alle Linee Guida dell’OMS. 

  • Allineamento delle politiche sull’inquinamento atmosferico con quelle per il cambiamento climatico, per l’energia e integrate per gli aspetti ambientali.

PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE DEGLI EFFETTI DEL CALDO SULLA SALUTE, LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREVENZIONE ONDATE DI CALORE E INQUINAMENTO ATMOSFERICO (Luglio 2026)

Lo scorso mese di luglio il Ministero della Salute ed il Centro Nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) hanno pubblicato il nuovo PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE DEGLI EFFETTI DEL CALDO SULLA SALUTE, che ha aggiornato il precedente del 2019. Nel Piano si legge “Considerati gli impatti dell’inquinamento atmosferico, politiche più stringenti che allo stesso tempo permettano di migliorare la qualità dell’aria e contrastare i cambiamenti climatici sono necessarie.” 

TRANSIZIONE DAI COMBUSTIBILI FOSSILI VERSO ENERGIE PULITE 

Nelle politiche per migliorare la qualità dell’aria così come per mitigare la crisi climatica, è indispensabile accelerare la transizione dai combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) all’energia pulita. La riduzione di inquinanti a breve durata (Short-lived climate pollutants o SLCP (metano, ozono, black carbon, idrofluorocarburi) è una delle strategie per rallentare il riscaldamento globale e per ridurre l’inquinamento atmosferico. La riduzione, ad esempio, delle emissioni di metano (CH4), componente primaria del gas naturale e potente gas serra (GHG), abbassa i livelli di Ozono (di cui il metano è un precursore), riduce l’inquinamento atmosferico locale migliorando la salute delle persone, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici. 

IL MONITORAGGIO DELL’ARIA: sai come conoscere i livelli dei principali inquinanti nella tua città?

È possibile controllare quotidianamente i dati sulla Qualità dell’Aria, ad esempio, scaricando l’applicazione “European Air Quality Index” dell’European Environment Agency (EEA) o dal sito web di Arpa Lombardia doveè possibile ricercare informazioni sulla Qualità dell’Aria (IQA) e sugli inquinanti monitorati (PM10, PM2.5, NO2, SO2, O3), oltre ad altre notizie. Conoscere la qualità dell’aria che respiriamo è essenziale per proteggersi ed agire. La collaborazione e la partecipazione di ciascuno, ad ogni livello, è fondamentale per un’aria migliore.

L’OMS ha pubblicato il 17 luglio 2025 il documento tecnico “Riassunti scientifici e politici (SPS) sulla qualità dell'aria, l'accesso all'energia e la salute: un'introduzione”: schede basate sull'evidenza che sintetizzano le più recenti conoscenze scientifiche e sono un potente invito all’azione.

CITTA’ DA TRASFORMARE 

È necessario procedere ad una trasformazione rigenerativa delle città in città verdi, pulite ed inclusive, dove il consumo di suolo venga azzerato per ridare spazio alla natura e ad un ambiente sano, accogliente e vivibile dai suoi cittadini. Andrà favorito un ambiente ricco di piante (scelte anche in base a caratteristiche come la resistenza al clima), un ambiente verde e ombreggiato, con ampia implementazione del ricorso a soluzioni basate sulla natura. È importante togliere asfalto per ridare vita a suoli vivi e sani, che generino frescura, assorbano e drenino l’acqua della pioggia intensa.

EQUITÀ NELLA PROTEZIONE DAI RISCHI DELL’INQUINAMENTO 

Le condizioni sociali, economiche e ambientali influenzano in modo significativo la salute delle persone. Anche la possibilità di proteggersi dagli effetti dell’inquinamento atmosferico, così come accade durante le ondate di calore, non è uguale per tutti. 

Il livello di rischio dipende sia dall’esposizione agli inquinanti sia dalla vulnerabilità individuale. Chi vive in zone caratterizzate da traffico intenso o da una peggiore qualità dell’aria è maggiormente esposto. Bambini, anziani, persone con malattie croniche o con ridotta autonomia possono subire conseguenze più gravi. Il rischio può inoltre aumentare in presenza di difficoltà economiche, disoccupazione, scarso accesso ai servizi sanitari, limitata disponibilità di aree verdi o minori conoscenze utili per proteggere la propria salute. 

Individuare queste situazioni di disuguaglianza ambientale è essenziale per programmare interventi efficaci, ridurre l’esposizione agli inquinanti e tutelare in modo prioritario le comunità e le persone più vulnerabili. Questo approccio è coerente con i principi di equità e inclusione sociale richiamati dalla Dichiarazione di Ostrava su Ambiente e Salute. 

IL CONTRIBUTO DI ATS ALLA PREVENZIONE DEI RISCHI AMBIENTALI

La Struttura Complessa Salute e Ambiente di ATS Città Metropolitana di Milano svolge attività di prevenzione e tutela della salute in relazione ai rischi legati all’inquinamento e alle trasformazioni del territorio.

In collaborazione con le altre strutture di ATS e con gli enti coinvolti, esamina gli aspetti sanitari e ambientali dei procedimenti di bonifica e delle valutazioni ambientali. L’analisi riguarda, per esempio, progetti relativi a impianti produttivi, datacenter, insediamenti logistici e altri interventi di trasformazione del territorio.

Nella formulazione dei propri pareri, ATS considera gli effetti indotti dalle trasformazioni del territorio, sulla qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, sul clima acustico, sul consumo di suolo, sulla biodiversità e sulla presenza di aree naturali.

La valutazione integrata degli effetti sulla salute rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione sanitaria. Anche la bonifica dei siti contaminati contribuisce a tutelare l’ambiente e la salute delle persone e può favorire il recupero e la riqualificazione delle aree urbane. 

LA PARTECIPAZIONE PER L’AZIONE: LA CITIZEN SCIENCE (scienza partecipata)

In Europa molti sono gli studi di scienza partecipata promossi dai cittadini; a Milano e in altre città diversi studi di monitoraggio dell’aria sono stati organizzati e realizzati dalla Associazione “Cittadini per l’Aria” così come numerose campagne informative. 

TUTTI POSSIANO FARE QUALCHE COSA PER UN’ARIA E UN AMBIENTE MIGLIORE 

Sì! Anche noi possiamo agire Azioni individuali, familiari, della comunità per contribuire e sostenere il processo trasformativo in corso e cambiare rotta verso stili di vita e di consumo più sostenibili. 

Sì! Inventa e trasforma la tua giornata. Sai che puoi … 

✓ scegliere di avere uno stile di vita rispettoso della salute e dell’ambiente

 ✓ fare scelte di consumo in modo critico e consapevole 

diffondere cultura per proteggere la salute umana e degli ecosistemi 

✓ diffondere buone pratiche …… partecipare! 

Qualche esempio (ma puoi trovarne molti altri) 

1. Informati per conoscere; 

2. informati sulle normative e decisioni nazionali, regionali e degli altri enti preposti (piano del verde urbano, piano urbano del traffico, piano urbano della mobilità sostenibile, piano aria e clima);

3. informati sui livelli di inquinamento dell’aria nella tua città per proteggere la salute e pianificare le attività in particolare dei bambini (consulta il sito di ARPA Lombardia e chiedi consiglio al Medico di Medicina Generale e al Pediatra di Libera Scelta);

4. collabora presso la scuola dei tuoi figli o nipoti ad attivare il Pedibus e percorsi dedicati chiusi al traffico, sii tu la prima o il primo a non usare l’automobile per accompagnare i bimbi a scuola;

5. sostieni la partecipazione delle scuole ad attività e progetti di promozione della salute umana e del pianeta;

6. promuovi nel tuo quartiere azioni di miglioramento per la vostra comunità;

7. ripensa con la tua famiglia il modo in cui consumate energia per consumarne meno, per esempio: acquistate strumenti efficaci dal punto di vista energetico, spegnete tutte le luci quando non servono, staccate le spine, spegnete il computer, utilizza l’Intelligenza Artificiale (IA) in modo responsabile: sai che il consumo di energia è notevole;

8. migliora l’efficienza energetica della tua abitazione;

9. rispetta e proteggi le aree verdi della tua città; 

10. segnala agli enti competenti i problemi ambientali del tuo territorio se ne hai il sospetto;

11.  scegli di camminare, andare in bicicletta: chiedi agli amministratori della tua città percorsi sicuri; usa i trasporti pubblici e la mobilità condivisa; riduci l’uso dell’auto; riduci i voli a quelli strettamente necessari;

12.  Segui le indicazioni del tuo Comune per la raccolta differenziata; preferisci l’acquisto di prodotti con meno imballaggi (porta da casa la borsa per la spesa); conferisci i farmaci scaduti negli appositi cassonetti per la raccolta dei farmaci;

13. adotta strategie di risparmio dell’acqua; 

14 riduci l’uso della plastica. Acquista e cucina quello che ti serve, riduci gli sprechi, tra cui l’eccessivo acquisto e cambio di abiti, preferisci tessuti naturali ai sintetici;

15. scegli una alimentazione sana, riduci il consumo di carne, acquista prodotti freschi, locali e di stagione (contribuisci così a ridurre le emissioni di CO2 dovute al trasporto);

16. preferisci prodotti per la pulizia di casa non tossici, a ridotto impatto ambientale, e fanne un uso ridotto;

17. arieggia regolarmente la casa (apri le finestre che danno su cortili interni anziché su strade trafficate e d’estate nelle ore più fresche); 

18. se usi legna o biomassa per riscaldare casa segui le indicazioni di Regione Lombardia; scegli di smettere di fumare, rivolgiti ai Centri di disassuefazione dal fumo: 

19. … aggiungilo tu.

 

Per approfondire:

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