Food Policy, si chiude "Ob-esiti": 450 bambini e bambine delle scuole infanzia coinvolti i 148 laboratori

Ultima modifica: 18/06/2026 alle 15:41
Pubblicato il
18/06/2026
Programma Ob-esiti di Food Policy, promosso da ATS Milano, Comune di Milano e UniMi

Milano, 18 giugno 2026 - Si è concluso con la distribuzione di 2mila opuscoli  “Educare all’alimentazione sana e al movimento: l’accoppiata vincente per crescere in salute a scuola e a casa” del progetto OB-ESITI, iniziativa sviluppata grazie alla collaborazione tra Comune di Milano – Area Servizi all'Infanzia e Area Food Policy, ATS Città Metropolitana di Milano e Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute -  Scuola di Scienze Motorie)  e realizzata grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo.

Il progetto, durato tre anni, ha promosso un approccio innovativo e multidisciplinare dedicato alla prevenzione dell'obesità infantile e alla diffusione di corretti stili di vita, coinvolgendo bambini e bambine, famiglie, educatori ed educatrici in un percorso articolato e complementare di azioni educative e informative.

Cuore dell'intervento sono stati i 148 laboratori realizzati in 18 scuole dell'infanzia comunali, che hanno coinvolto circa 450 bambini e bambine di cinque anni. Attraverso attività ludiche, esperienze motorie, racconti e momenti di confronto, i piccoli hanno approfondito i temi della crescita, dell'alimentazione sana e dell'importanza del movimento, sviluppando conoscenze e consapevolezze a partire dall'esperienza diretta. I laboratori sono stati ideati nell’ambito di un lavoro congiunto tra il personale dei servizi all’infanzia del Comune di Milano, gli operatori dell’ATS e i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano.  

Accanto al lavoro svolto nei servizi educativi, il progetto ha contribuito ad aumentare la consapevolezza delle famiglie coinvolte e non solo, attraverso la realizzazione di due webinar, dedicati rispettivamente ai temi della corretta alimentazione e del movimento, con l'obiettivo di diffondere informazioni scientificamente fondate e favorire una cultura condivisa su stili alimentari sani e sostenibili.

Il percorso si è concluso oggi con la distribuzione degli opuscoli per le famiglie delle scuole coinvolte, in cui è possibile approfondire l'importanza degli approcci educativi sugli stili di vita sani fin da piccoli a partire dal cibo e dal movimento. 

“Educare all'alimentazione sana e al movimento” raccoglie, infatti, indicazioni pratiche, suggerimenti educativi per sostenere, anche nel contesto familiare, comportamenti favorevoli al benessere e alla crescita dei bambini e bambine fin dai primi anni di vita.

«Il valore della proposta risiede nella capacità di integrare competenze pedagogiche, sanitarie, nutrizionali e motorie in un'unica esperienza educativa, costruendo un dialogo efficace tra scuola, famiglia e territorio. Una conferma che la promozione della salute in età evolutiva richieda interventi coordinati, continui e condivisi, capaci di accompagnare bambini e adulti verso scelte di vita più consapevoli e sostenibili. Questo approccio è alla base del lavoro sinergico tra le diverse aree della Direzione educazione e delle collaborazioni costruite con i partner strategici del Comune di Milano, sia nel mondo della ricerca come con Università degli studi di Milano, sia nelle competenze sulla promozione della salute con ATS città metropolitana di Milano», conferma Anna Scavuzzo Vicesindaca di Milano, assessore all'educazione e delegata alla Food Policy.

«Desidero ringraziare il Comune di Milano e ATS Città Metropolitana per la collaborazione e l’impegno condiviso nella realizzazione di questo progetto - aggiunge la Rettrice dell'Università degli Studi Marina Brambilla - Siamo orgogliosi di aver preso parte a un’iniziativa che valorizza il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Milano a favore dei più piccoli, traducendo il nostro impegno scientifico in azioni concrete, in questo caso indirizzate ai futuri cittadini. Promuovere fin dalla prima infanzia il valore di una sana alimentazione e dell’attività fisica significa infatti rispondere a una fondamentale istanza sociale e investire nella crescita e nel benessere delle nuove generazioni».

Per Silvano Casazza, Direttore Generale di ATS Città Metropolitana di Milano, «l’alimentazione dei bambini non è solo una questione di nutrienti, ma anche di relazione: con il cibo, con il proprio corpo, con gli adulti di riferimento e con le radici culturali di ciascuno. Nel nostro contributo a “Educare al cibo sano e al movimento”, abbiamo voluto sottolineare quanto il modo in cui parliamo di cibo e di corpo ai bambini lasci un segno: un approccio neutro e descrittivo, che non giudica e non etichetta, è alla base di un rapporto sereno con l’alimentazione fin dai primi anni di vita».