Fuorisalone 2026, 5.699 persone per “TILT – La puntata sei tu”: l’esperienza di ATS Milano contro il Gioco d’azzardo patologico

Ultima modifica: 29/04/2026 alle 10:34
Pubblicato il
29/04/2026
L'insegna di "Tilt - La puntata sei tu", evento di ATS Milano al Fuorisalone 2026 contro il Gioco d'azzardo patologico

Milano, 29 aprile 2026 – Sì, anche la facciata di un edificio può diventare uno strumento per lanciare messaggi di prevenzione. A maggior ragione se l’edificio in questione è la sede del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Città Metropolitana di Milano. Durante il Fuorisalone 2026, infatti, nella sede di via Statuto a Milano, è stata realizzata “TILT - La puntata sei tu”, un’esperienza immersiva per raccontare come combattere insieme il disturbo da gioco d’azzardo. 

L’evento, il primo al Fuorisalone per l’Agenzia, si è svolto dal 21 al 26 aprile e ha raccolto un totale di 5.699 ingressi.  

Oltre all’esperienza, i visitatori hanno potuto chiedere informazioni ai professionisti di ATS sull’autoesclusione dal gioco d’azzardo online, cioè una sospensione dalla partecipazione alle attività per un periodo di tempo limitato o a tempo indeterminato. 

TILT: l’esperienza immersiva 

I visitatori hanno potuto accedere all’installazione da via Palermo 6/A. L’ingresso è stato allestito con un’insegna luminosa rossa, con la scritta “TILT”, e un sipario nero che celava l’ingresso. Una volta entrati, si accedeva al primo spazio, una simulazione di una sala scommesse: buio, immagini, luci e suoni di slot machine, in un’atmosfera sospesa nel tempo. Erano presenti anche due schermi con messaggi che avevano l’obiettivo di far riflettere sulle trappole psicologiche del gioco d’azzardo: “Se hai puntato su 25 ed esce 24 o 26, non hai quasi vinto, hai perso!”. 

Proseguendo, si incontrava un altro tendone nero che, una volta superato guidava i visitatori in un altro tunnel, questa volta di specchi, in cui vivere una ulteriore esperienza di “spaesamento”, evocativa del “ritorno alla realtà di se stessi”. Avanti, ancora, 5 gradini. Ogni scalino un messaggio: “Con un passo sei entrato/Ti è sembrato un passatempo/Hai pensato fosse un gioco/Ora non lo è più”; l’ultimo, con il richiamo: “La puntata sei tu” segnava la fine della traversata. 

La mostra fotografica “A mio rischio e pericolo”  

Oltre all’esperienza immersiva, l’edificio di via Palermo 6/A ha accolto la mostra fotografica “A mio rischio e pericolo. Gesti che illudono, gesti che fanno rinascere” di Rossella Rossi, fotografa professionista. All’interno della sala di attesa del Centro Vaccinazioni Internazionali della ASST Fatebenefratelli Sacco, l’esposizione ha proposto spunti di riflessione sui rischi del gioco d’azzardo con un linguaggio innovativo e con l’obiettivo di promuovere salute e benessere e comunicare l’esistenza e il valore dei Servizi di aiuto e di cura. 

Gli spazi del gioco d’azzardo patologico creano dipendenza 

Il Salone del Mobile e le iniziative del Fuorisalone celebrano il design come atto di libertà: oggetti che migliorano la vita, spazi che la rendono più accogliente, più funzionale, più umana. Il buon design nasce da una domanda semplice “come possiamo stare meglio?” e prova a rispondere in modo concreto. Ma esiste anche un design che funziona al contrario. 

L’industria del gioco d’azzardo è tra le più sofisticate al mondo nell’uso del design visivo, sonoro, architettonico e digitale: non per liberare, ma per trattenere. Luci calibrate per alterare la percezione del tempo. Suoni studiati per simulare la vicinanza alla vincita. Interfacce costruite per rendere invisibile il denaro che si perde.  

Il Fuorisalone racconta spazi che cambiano la vita, e questa installazione ha spostato l’attenzione su quelli che l’hanno già cambiata a oltre 800.000 italiani che soffrono di disturbo da gioco d’azzardo: ambienti senza finestre né orologi, senza riferimenti al tempo e senza uscite visibili, progettati per trattenere. Sono gli stessi spazi che, nel 2024, hanno raccolto circa 157 miliardi di euro dagli italiani. 

Il disturbo da gioco d’azzardo: una dipendenza comportamentale 

Gli spazi in cui è offerto il gioco d’azzardo sono progettati come un sistema che agisce su percezioni, emozioni e comportamenti. Il Disturbo da Gioco d’Azzardo non è un vizio, non è una colpa e non riguarda solo chi “esagera”: è una dipendenza comportamentale. 

L’installazione nasce – all’interno del concept del Festival diffuso “Tutti in Gioco” avviato nel 2025 da ATS - con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo, far conoscere i meccanismi che lo rendono potenzialmente dannoso per la salute e informare sulla concreta possibilità di autoescludersi dal gioco d’azzardo online tramite il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Si tratta di un’informazione utile non solo per chi vive già una situazione di dipendenza, ma per chiunque voglia tutelarsi: il gioco d’azzardo è un’attività legale, ma può avere conseguenze rilevanti sulla salute e sulla vita delle persone 

Riconoscerlo è il primo passo. Fermarsi è possibile, guardarsi è necessario. 

L’installazione è stata realizzata da ATS Città Metropolitana di Milano in collaborazione con la ASST Fatebenefratelli Sacco e una rete di Enti del Terzo Settore impegnati nell’attuazione del Piano Locale GAP, tra cui: Fondazione Somaschi Onlus, Spazio Giovani Impresa Sociale, Albatros Cooperativa Sociale Onlus, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, Cuore Parole Onlus, Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali, Associazione Comunità Nuova Onlus, Intrecci Cooperativa Sociale, Fondazione Caritas Ambrosiana, Telefono Donna, Banda degli Onesti ODV, Fondazione Exodus Onlus, Associazione CSV Milano, Associazione Ce.A.S, Fondazione per l’Educazione Finanziaria (FEDUF) e Coordinamento Comitati Milanesi. 

Per ulteriori informazioni si può visitare la pagina dedicata

Immagini
IMMAGINE - Insegna "Tilt"
Tipo: JPG Dim: 936.95 KB Aggiornato: 29/04/2026
IMMAGINE - Tilt, il poster
Tipo: JPG Dim: 627.65 KB Aggiornato: 29/04/2026
IMMAGINE - Tilt, la puntata sei tu
Tipo: JPG Dim: 717.44 KB Aggiornato: 29/04/2026