Tempi di attesa

Pubblicato il 05/11/2021 alle 16:17
Ultima modifica: 13/12/2021 alle 09:54

Tempi di attesa delle Strutture pubbliche e private Accreditate e a contratto per le prestazioni ambulatoriali

 

La gestione delle liste e dei tempi d’attesa rappresenta una delle principali criticità dei sistemi sanitari che assicurano ai cittadini la copertura universale delle prestazioni sanitarie.

Per garantire l’erogazione per conto del SSR di prestazioni sanitarie nel proprio ambito territoriale, l’ATS stipula con le strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, appositi contratti. L’elenco delle Strutture, suddiviso per tipologia di attività è accessibile ai cittadini attraverso il link Ricerca Strutture

Per tempo di attesa si intende il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la data di effettuazione delle prestazioni.

L’accesso alle prestazioni avviene, secondo la normativa, con tempistiche definite dal prescrittore all’interno di classi di priorità. L’indicazione della Classe di priorità è obbligatoria solo per i primi accessi.
Il medico compila in ogni sua parte l'impegnativa, indicando nell'apposito riquadro la priorità assegnata alla prestazione:  

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U = urgenza differibile - entro 72 ore

Prestazioni la cui tempestiva esecuzione condiziona in un arco di tempo molto breve la prognosi a breve del paziente o influenza marcatamente il dolore, la disfunzione o la disabilità. Devono essere prenotate entro le 48 ore dalla data di prescrizione. Alle ricette cartacee dovrà inoltre essere apposto il "bollino verde"

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B = Breve - entro 10 giorni

Prestazioni la cui tempestiva esecuzione condiziona in un arco di tempo breve la prognosi a breve distanza del paziente o influenza marcatamente il dolore, la disfunzione o la disabilità.

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D = Differibile - entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per le prestazioni strumentali

Prestazioni la cui tempestiva esecuzione non condiziona in un arco di tempo molto breve la prognosi a breve del paziente

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P = Programmata - da eseguire entro 120 giorni

Prestazioni che possono essere programmate in un maggiore arco di tempo in quanto non influenza la prognosi, il dolore, la disfunzione, la disabilità o in quanto rappresenta un accesso di follow up.

 

Sono escluse dai tempi di attesa gli screening programmati, gli esami di monitoraggio/controllo o le prestazioni comprese in percorsi diagnostici complessi, le prestazioni pre e post ricovero.  

Per visualizzare i tempi di attesa visita il portale regionale

Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)

  

logo organismo tecnicamente accreditante

Il Patto per la salute per gli anni 2010-2012 ha previsto la revisione normativa in materia di accreditamento e di remunerazione delle prestazioni sanitarie, affidandone il compito alla Conferenza Stato-Regioni. 
La Conferenza ha sottoscritto sull’argomento due Intese, quella del 20 dicembre 2012, recante la "Disciplina per la revisione della normativa sull'accreditamento" in cui ha previsto la nascita di appositi Organismi regionali tecnicamente accreditanti e quella del 19 febbraio 2015, contenente i Criteri per il funzionamento degli “Organismi”. Con il secondo documento la Conferenza ha anche impegnato ciascuna Regione e Provincia autonoma ad istituire l'Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) e ad adeguarne il funzionamento al fine di uniformare il sistema di autorizzazione/accreditamento delle strutture sanitarie a livello nazionale.
La Lombardia ha recepito l'Intesa del 19 febbraio 2015 con DGR n. X/4406 del 30/11/2015 e, con Decreto della Direzione Generale Welfare n. 2955 del 02/03/2018, ha istituito l’OTA di Regione Lombardia, composto dai Direttori dei Dipartimenti per la Programmazione, Accreditamento, Acquisto delle Prestazioni Sanitarie e Sociosanitarie (PAAPSS), dai Responsabili degli uffici Accreditamento e Vigilanza e dal personale assegnato per queste attività delle 8 Agenzie Regionali di Tutela della Salute.    

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