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Promuovere la salute con un pasto sano

 

Rivolto aOperatori del Settore Alimentare della ristorazione pubblica che aderiscono al progetto; popolazione


Secondo le stime dell’ufficio studi di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) nel nostro Paese nel 2016 è proseguito da un lato il lieve calo dei consumi alimentari domestici (-0,3%), dall’altro l’incremento di quelli fuori casa (+1,1%), confermando da questo punto di vista l’immagine di un’Italia in controtendenza rispetto al resto d’Europa, dove al contrario i consumi alimentari fuori casa hanno registrato una significativa contrazione.

I dati Fipe del 2016 evidenziano che 39 milioni di italiani consumano pasti fuori casa, con una segmentazione così ripartita: 
13 milioni consumano almeno 4-5 pasti fuori casa in una settimana (heavy consumer)
9 milioni consumano almeno 2-3 pasti fuori casa in una settimana (average consumer)
17 milioni consumano almeno 2-3 pasti in un mese (low consumer)

Considerando la numerosità di persone che consumano abitualmente pasti fuori casa, l’iniziativa ha lo scopo di promuovere e facilitare l’adozione di corrette abitudini alimentari nei contesti di ristorazione pubblica.
Fasi operative anno 2017:
presa di contatto iniziale con Associazioni di Categoria del territorio per presentazione elementi caratterizzanti della proposta
identificazione, d’intesa con Associazioni coinvolte, di esercizi di ristorazione pubblica (bar, ristoranti, self-service, ecc.) in cui il pranzo viene consumato quotidianamente da un’utenza significativa di persone (lavoratori, studenti, ecc.), acquisendo pertanto, per caratteristiche di frequenza, una connotazione assimilabile a quella di una “mensa;
definizione di requisiti di un’offerta alimentare sana e sostenibile da poter proporre e applicare in tali esercizi di ristorazione pubblica, partendo dalle linee guida redatte dall’ATS Città Metropolitana di Milano; 
stesura di un documento descrittivo e operativo, in cui vengano definite le azioni richieste agli esercizi di ristorazione pubblica coinvolti, le modalità di adesione, gli strumenti di monitoraggio dell’iniziativa e le modalità per rendere visibile e qualificante l’iniziativa (es: vetrofania, locandine, brochure, visibilità su siti istituzionali, ecc.)
incontro preliminare con gli esercenti identificati per la presentazione del progetto e la pianificazione dell’avvio della fase operativa del progetto in alcuni esercizi. 



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