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Piedibus: tutti a scuola a piedi

 

Rivolto a: personale docente, genitori e associazioni, alunni di scuola primaria, nonni


Il Piedibus trova origine nelle linee direttive e negli obiettivi indicati nel Progetto “Città sane” presentato a Ottawa nel 1986 dall’OMS. E’ diffuso in Italia e organizzato secondo la strategia dell’ ”attivazione di comunità” che prevede la co-progettazione tra Comuni, ATS, associazioni di volontariato, comitati dei genitori, scuole.  

E’ destinato prioritariamente agli alunni delle scuole primarie di tutta l’ATS, con lo scopo di migliorare gli stili di vita perseguendo in particolare i seguenti obiettivi specifici: 
- promuovere e aumentare l’attività fisica moderata nella quotidianità
- migliorare le capacità di apprendimento, il controllo emotivo, l’autostima e le capacità di socializzazione
- promuovere la consapevolezza e l’autonomia dei bambini nei loro spostamenti quotidiani
- maturare comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente 
- educare alla mobilità sostenibile per ridurre il traffico cittadino e di conseguenza l’inquinamento
- acquisire conoscenza delle norme del codice della strada al fine di aumentare la sicurezza dei bambini

Piedibus prevede l'attivazione di percorsi guidati casa-scuola/scuola-casa, attraverso l'impegno di volontari, genitori, nonni e consiste in un impegno condiviso dai vari attori coinvolti, articolato in azioni sinergiche, che possono variare nelle diverse realtà, orientativamente di seguito descritte:
La ATS si impegna a: promuovere attivamente il progetto sul territorio a Scuole, Comuni e Associazioni;
fornire la consulenza a docenti, amministratori, genitori e volontari che desiderino attuarlo;  predisporre e distribuire materiale informativo.
La Scuola si impegna ad informare e motivare il collegio docenti ed inserire il progetto nel piano dell’offerta formativa.
Il Comune fornisce consulenza sulla viabilità (adattandola ove opportuno), supporto nella ricerca degli accompagnatori e nella realizzazione pratica del progetto.
La Famiglia si assume la responsabilità di una decisione che restituisce l'autonomia ai propri figli, contribuisce a motivarli e collabora alla realizzazione. 
Le Associazioni apportano sinergie utili al raggiungimento degli obiettivi che il progetto si prefigge.
Gli adulti volontari, collaborando attivamente all’organizzazione, si fanno carico di accompagnare i bambini a scuola con il Piedibus.  

Gli operatori del Comune e della Scuola collaborano per:
- organizzare un gruppo di lavoro costituito da: docenti, genitori, associazioni di volontariato, un responsabile del Comune e dei Vigili, un operatore sanitario, che studia e valuta la fattibilità del progetto 
- informare le famiglie degli alunni. 
- valutare quanti alunni vanno a scuola a piedi o in bici, in auto o con i mezzi pubblici. 
- chiedere l’adesione al progetto e le iscrizioni dei bambini.
- scegliere gli itinerari e le fermate.
- selezionare gli accompagnatori e sperimentare il percorso.
- attivare almeno un itinerario e un periodo di sperimentazione entro l’anno.
- valutare la possibile estensione del progetto e nuovi itinerari.

Nel corso degli anni Piedibus ha visto una progressiva estensione in tutti i territori dell’ATS. Nel 2016 si è ottenuto un ulteriore incremento, sino a coinvolgere 6.280 alunni, 1.556 accompagnatori adulti, 69 Comuni, 133/547 plessi scolastici (24,3% versus 20,8% del 2015) con 267 linee di Piedibus.


 



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