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SOSTEGNO PSICOLOGICO

Uno degli aspetti di maggior impatto che la pandemia ha prodotto sulla popolazione è rappresentato dalla ricaduta emotiva sul singolo e sui suoi rapporti affettivi e sociali, conseguenti alle diverse esperienze dovute al covid: paura di ammalarsi, positività propria o dei propri cari al virus, asintomatici o con sintomi, ricovero in ospedale fino alle più tragiche evoluzioni.

La nostra vita, da circa un anno, è stata influenzata in modo importante da un virus a rapida diffusione, che, a volte, ha provocato conseguenze fisiche complesse fino a trasformarsi in tragedie.

Difficile immaginarne l’esistenza prima della sua apparizione, ma al suo arrivo ha provocato un repentino cambio di stile di vita, sia nella quotidianità, che nelle progettualità personali e familiari. La pandemia è stata ed è ancora oggi una fonte di grande stress e ci chiede di attingere a tutte le nostre risorse, psicologiche ed emotive.

È importante ricordare che ognuno di noi possiede le competenze per affrontare gli imprevisti, gli eventi improvvisi e imprevedibili, anche i più complicati.

In psicologia questa abilità si definisce “coping” ed è caratterizzata dalla capacità di rispondere in modo positivo a tutti gli eventi imprevisti che provocano stress.

Quando la reattività allo stress si attenua e la sofferenza emotiva si fa più acuta, è bene chiedere aiuto ai professionisti che hanno competenza e ruolo per poter dare una assistenza concreta e adeguata alle esigenze specifiche.

ATS Milano si è impegnata a supportare, nei momenti di maggior carico di stress emotivo a causa della pandemia covid, i cittadini bisognosi di un sostegno emotivo, attivando e coordinando uno sportello di ascolto e supporto psicologico attraverso un’equipe di psicologi e psichiatri e assistenti sociali dell’Agenzia con la collaborazione di un gruppo di Consultori Familiari privati accreditati e di professionisti dell’Associazione EMDR.

I disagi psicologici più frequenti riferiti allo sportello sono stati: ansia, più specificatamente paura di ammalarsi o che succedesse qualcosa ai propri cari; disturbo ossessivo compulsivo, come lavarsi le mani fino a ferirsi, depressione, soprattutto per la perdita di un parente, insonnia, disturbo da stress post traumatico, soprattutto per chi è stato in terapia intensiva o gli operatori sanitari o i care giver. Nei bambini e adolescenti è stata evidenziata una maggiore frequenza di stati di agitazione o di profonda chiusura in sé stessi. È il trauma da pandemia. Il riconoscere in sé alcuni segnali di malessere psicologico non deve essere inteso come una fragilità personale o una sconfitta, ma come una reazione possibile di fronte ad una situazione che ancora non è totalmente sotto controllo e che, a distanza di un anno, ci conduce a fare i conti anche con la stanchezza e la fatica emotiva accumulata e talvolta non elaborata.

Attualmente tutti i cittadini che desiderano essere supportati psicologicamente, per le problematiche descritte o per altre collegate alla pandemia, presenti da almeno 3 settimane, possono rivolgersi ai servizi delle ASST/IRCCS e degli Enti Erogatori privati accreditati del territorio.

Mappa dei Consultori familiari e degli spazi adolescenti delle ASST e privati accreditati del territorio di ATS Milano

 


Ultimo aggiornamento: 23.02.2021



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