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DISTRETTI

Integrazione del servizio sanitario, socio sanitario e sociale

L’evoluzione del Sistema Sociosanitario Lombardo avviata con la L.R.23/2005 ha posto particolare attenzione all’integrazione del servizio sanitario, socio sanitario e sociale. Le Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) garantiscono questa integrazione attraverso i Distretti che declinano a livello territoriale le azioni di indirizzo e di governo definite dalla Direzione strategica e dai Dipartimenti aziendali. 
Il Distretto assume ruolo e svolge funzioni di  snodo e cerniera di processi programmatori e di integrazioni intra e inter-aziendali e inter-istituzionali, ascoltando e rilevando i bisogni del territorio e interagendo con tutti i soggetti ivi rappresentati, istituzionali, erogatori pubblici e privati accreditati, professionisti e terzo settore, al fine di concorrere, con il suo ruolo di facilitatore, alla programmazione e alla realizzazione dell’integrazione della rete d’offerta sociosanitaria sul proprio territorio di competenza.

I Distretti individuati in ATS Città Metropolitana di Milano sono:

 

I Distretti al loro interno riconoscono gli ambiti distrettuali, individuati tenendo conto delle necessità di assicurare funzionalità e integrazione con la rete dei servizi socioassistenziali, in un’ottica di omogeneità degli interventi e di programmazione integrata prossima ai bisogni dei cittadini. 

Distretto e relazioni interne alla ATS

Il Distretto sviluppa una sistematica rete di relazioni, interconnessioni e interazioni con tutte le strutture e articolazioni dell’Agenzia, tramite momenti periodici di confronto, strutturati per promuovere il necessario coordinamento tra Distretti e Dipartimenti, quale luogo di condivisione strategica di linee di indirizzo comuni e di programmi, progetti e azioni.

Distretti e territorio

In termini di interlocuzione, rappresentanza, pianificazione e promozione, le principali interazioni del Distretto si concretizzano con gli stakeholder del territorio: 

  • l’ASST e gli altri erogatori sanitari e sociosanitari, pubblici e privati accreditati, per favorire i processi di integrazione e di continuità assistenziale; 
  • i Comuni e soprattutto i relativi Uffici di Piano, per perseguire l’integrazione delle prestazioni sociosanitarie con quelle sociali nell’ambito dei Piani di Zona; 
  • i Referenti di MMG, dei PdF e delle Farmacie, per il governo dei percorsi di presa in carico integrata della persona; 
  • il Terzo Settore e il Volontariato, per migliorare e ridefinire l’offerta in tutta la rete dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali, valorizzandone il contributo nelle azioni locali. 

 

Attività dei Distretti
L’attività dei distretti si concentra su alcune funzioni ritenute prioritarie:

  • L’ascolto strutturato dei cittadini e delle istituzioni locali per cogliere criticità e intercettare bisogni, e per fornire attiva collaborazione all’ideazione e alla declinazione sui territori di iniziative legate a temi specifici, come la prevenzione e la promozione della salute.
  • La lettura dei dati che riguardano lo stato di salute della popolazione, la domanda e l’uso dei servizi socio sanitari e la presenza di fattori di rischio ambientali o comportamentali. Tale attività si realizzerà attraverso la realizzazione di “profili di distretto” costruiti a partire dai sistemi informativi sanitari correnti (che verranno progressivamente adeguati per tener conto di questo livello di lettura) e la restituzione dei risultati dei numerosi studi ed indagini ad hoc che vengono realizzati. 
  • La promozione di iniziative di condivisione e coordinamento dei professionisti che operano a livello distrettuale e che appartengono alle varie reti cliniche per favorire la diffusione locale degli indirizzi e degli obiettivi di appropriatezza e qualità delle cure elaborati in sede regionale e di ATS e per raccogliere suggerimenti e criticità eventualmente presenti.

 

-->  Approfondimento: Distretti e salute

 




 

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