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Allevamento



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AmbitoServizioDescrizioneSedi e Modalità Dettaglio
Legnano-MagentaRilascio autorizzazioni o pareri ai sensi del Dl.gs 26/2014Rilascio dell'autorizzazione di stabilimento allevatore o fornitore ed emissione del parere per il successivo rilascio dell'autorizzazione ministeriale di stabilimento utilizzatore. Viene definita «sperimentazione animale» l'utilizzo scientifico di animali a scopo di studio e ricerca, per esempio in ambito farmacologico, fisiologico, fisiopatologico, biomedico e biologico.Vedi dettaglio
Legnano-MagentaRilascio di autorizzazioni per gli impianti e registrazione per gli operatori ai sensi della normativa riguardante la Riproduzione animaleLa Legge Regionale n. 6/2011 definisce i criteri di applicazione della potestà autorizzativa in materia di riproduzione animale. Le strutture della riproduzione che necessitano di autorizzazione ad operare a livello nazionale sono le seguenti: stazione di monta pubblica, stazione di inseminazione artificiale equina, centro di produzione del seme, gruppo di raccolta embrioni, centro di produzione di embrioni, recapito. Il processo di autorizzazione viene attivato in seguito ad esplicita richiesta da inoltrare al Dipartimento Veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale.Vedi dettaglio
Legnano-MagentaCertificazioni, Pareri, Nulla Osta in materia di Sanità AnimaleRilascio certificazioni dietro richiesta dell'interessato, se richiesto dalla vigente normativa e previa verifica in BDR, SIVI, documentazione agli atti e sopralluoghi in azienda, qualora previsti.Vedi dettaglio
Legnano-MagentaRilascio autorizzazioni ai sensi del Dl.gs 193/2006L'attuale normativa prevede il rilascio di autorizzazioni in merito alla detenzione, commercio e distribuzione del medicinale veterinario. In particolare sono previste autorizzazioni per le seguenti attività: commercio all'ingrosso, deposito di medicinali veterinari per la successiva distribuzione, distribuzione di sostanze farmacologicamente attive, detenzione di scorte di medicinali veterinari da parte di titolari di impianti in cui vengono curati, allevati, e custoditi professionalmente animali.Vedi dettaglio
Legnano-MagentaAnagrafi ZootecnicheLa gestione delle anagrafi comprende la registrazione di nuove attività produttive di interesse zootecnico, la movimentazione di animali, il rilascio di certificazioni/passaporti. Gestione delle anagrafi informatizzate (bovina, ovi-caprina, suina, equina, avicola, apistica, acquacoltura e altre specie)Vedi dettaglio
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Allevamento avicolo rurale

L’allevamento per autoconsumo degli animali da cortile è una tradizione che consente di produrre alimenti di qualità. Tuttavia nell’ambiente ci possono essere fonti di contaminazione che causano la presenza di contaminanti negli alimenti, tra cui anche delle scorrette pratiche agronomiche. 
Tra i contaminanti ci sono i PCB e le Diossine, emessi in atmosfera a seguito di combustione di prodotti contenenti cloro, che si depositano nel suolo ed entrano nella catena alimentare; si tratta di composti chimici capaci di persistere per lungo tempo nell’ambiente e che si accumulano nei grassi.
Il consumo di alimenti inquinati è un'importante fonte di rischio per l'uomo. Le uova, alimento particolarmente ricco di grassi, possono costituire un veicolo di tali contaminanti.

Per ridurre i rischi legati alla contaminazione mai bruciare:

Il legno trattato con vernici, catrame, impregnanti o solventi
la carta, i giornali, i sacchi 
la plastica, il polistirolo, i sacchi dei fertilizzanti, dei diserbanti, i pneumatici, i rifiuti urbani, gli oli esausti, i fili elettrici, i prodotti trattati con  ipoclorito di sodio (candeggina), le corde delle rotoballe e i teli in plastica.

 Mai usare:

legno trattato con vernici e impregnanti nei ricoveri e nelle mangiatoie; 
contenitori verniciati o bidoni e vassoi in polistirolo come mangiatoie e abbeveratoi; 
l’asfalto o i calcinacci e neppure i materiali provenienti dalle industrie né la segatura della motosega come lettiera peri tuoi animali 
bidoni che contenevano delle vernici o degli oli per somministrare i mangimi 
pannelli con materiali isolanti e sigillanti (poliuretani, silicone, polistirolo) nei ricoveri, neppure d’inverno per proteggere dal freddo
contenitori di plastica o piatti usa e getta per somministrare il mangime o gli scarti di cucina.

Mai disperdere:

la cenere nel pollaio o nei nidi

Mai abbandonare in azienda:

materiale plastico (teli, sacchi, corde..), il polistirolo, il legno trattato, gli oli esausti, i contenitori dei diserbanti, dei fertilizzanti, dei rifiuti urbani 

Evita il contatto dei tuoi animali con le fonti di contaminazione e ricordati di:


curare la pulizia e l’igiene dei ricoveri e delle mangiatoie
rinchiuderei tuoi animali in recinti e non lasciarli liberi di razzolare ovunque nell’azienda in particolare sotto le macchine agricole, sulla letamaia, vicino ai fossi, su materiali di demolizione e sull’asfalto 
utilizzare mangiatoie e abbeveratoi appositi per polli preferendo quelli in metallo
conservare gli alimenti per gli animali in contenitori idonei e puliti in ambienti adeguati e sempre lontano dagli oli
somministrare alimenti sani
rinnovare la lettiera almeno una volta all’anno con materiali sicuri (trucioli di legno non trattato, terra o sabbia o paglia pulite)

Ricorda

Alleva gli animali in ambiti protetti dalla contaminazione ambientale (protezione con tettoia delle aree recintate dove razzola il pollame, allevamento in ambiti chiusi, ecc.) al fine di evitare che gli avicoli, mentre beccano il terreno, possano assumere sostanze nocive
Non dimenticarti che più è pulito l’ambiente dove vivono e mangiano i tuoi animali e più sicuri saranno gli alimenti che ti offrono.

Allevamento e corretta conduzione agronomica

L’allevamento per autoconsumo degli animali da cortile è una tradizione che consente di produrre alimenti di qualità. Tuttavia nell’ambiente ci possono essere fonti di contaminazione che causano la presenza di contaminanti negli alimenti, tra cui anche delle scorrette pratiche agronomiche. 
Tra i contaminanti ci sono i PCB e le Diossine, emessi in atmosfera a seguito di combustione di prodotti contenenti cloro, che si depositano nel suolo ed entrano nella catena alimentare; si tratta di composti chimici capaci di persistere per lungo tempo nell’ambiente e che si accumulano nei grassi.
Il consumo di alimenti inquinati è un'importante fonte di rischio per l'uomo.
Le uova, alimento particolarmente ricco di grassi, possono costituire un veicolo di tali contaminanti.

Per ridurre i rischi legati alla contaminazione 


Non bruciare
il legno trattato con vernici, catrame, impregnanti o solventi
le potature e le stoppie di piante trattate con  fitosanitari clorurati
la carta, i giornali, i sacchi, i rifiuti domestici
la plastica, il polistirolo, i sacchi dei fertilizzanti e dei diserbanti, gli pneumatici, i rifiuti urbani, gli oli esausti, i fili elettrici, i prodotti trattati con ipoclorito di sodio (candeggina), le corde delle rotoballe, le fascette e le reti avvolgenti in nylon, i teli in plastica e le tubazioni in PVC per  l’irrigazione
i rifiuti sanitari (siringhe, contenitori in plastica di medicinali)

Riduci il rischio di contaminazione del tuo foraggio

pratica solo saltuariamente il rivoltamento profondo dei prati permanenti sospetti di essere contaminati
evita l’erosione dei suoli utilizzando gomme gemellate, pneumatici a bassa pressione e ranghinatori a denti elastici
non permettere l’accesso al pascolo di un numero eccessivo di animali, soprattutto durante giornate piovose con terreno reso fangoso e non destinare i terreni fortemente contaminati ad aree di pascolo
non disperdere sul terreno rifiuti industriali, fanghi non certificati e cenere
non spargere sul terreno destinato alla produzione di alimenti per gli animali materiale di cui non conosci la provenienza e/o la composizione
utilizza sistemi di lavorazione che garantiscono la minore contaminazione del foraggio con la terra

Non usare

segatura o truciolato proveniente da legni verniciati, trattati o non certificati, stocchi di mais o paglia proveniente da aree a rischio come lettiera
legno trattato con vernici e impregnanti nei ricoveri e nelle mangiatoie che possono essere leccati o masticati dagli animali (palizzate in legno trattate con preservanti o verniciate, traversine ferroviarie, ecc.)
bracieri a fiamma libera nei pressi del locale di raccolta del latte per riscaldare l'acqua
bidoni che contenevano delle vernici o degli oli per somministrare i mangimi o per la raccolta del latte
oli o grassi di dubbia provenienza per lubrificare gli anelli della mungitrice o per la preparazione della mammella alla mungitura
fitosanitari o biocidi non rintracciabili, riduci l’uso di fitofarmaci clorurati

Non abbandonare in azienda


materiale plastico (teli, sacchi, corde), il polistirolo, il legno trattato, gli oli esausti, i contenitori dei diserbanti e dei fertilizzanti, i rifiuti urbani
i rifiuti prodotti in azienda agricola (pneumatici, cavi elettrici, batterie, sacchi contenenti erbicidi, pellicole per insilamento e orticoltura, ecc.), oli esausti

Ricorda di

acquistare i foraggi da zone non interessate in passato da fenomeni conclamati di contaminazione, acquistare mangimi da fornitori di fiducia(registrati presso l’ASL)
limitare per quanto possibile, in fase di taglio e fienagione, la contaminazione dell'erba con il terreno
usufruire dei servizi di smaltimento controllati (isole ecologiche, consorzi agrari, accordi con associazioni agricole, ecc.)
utilizzare generatori di calore a fiamma libera alimentati con GPL o metano per l'essiccamento del foraggio e per la tostatura della soia
non usare la letamaia come discarica di rifiuti
curare la pulizia e l’igiene dei ricoveri 
pulire le mangiatoie per evitare la formazione di depositi di polvere e terriccio
depositare il mangime lontano da fonti di contaminazione (depositi olio, deposito carburante, deposito macchinari agricole o officina per la manutenzione)
conservare i foraggi in luoghi riparati da possibili contaminazioni ambientali successive alla produzione (capannoni, teli di plastica, ecc)
diminuire la quantità di alimenti derivanti da mangimi composti che contengono grassi animali
non fare pascolare gli animali su aree di precedenti pire

Non dimenticarti che più è pulito l’ambiente dove vivono e mangiano i tuoi animali e più sicuri saranno gli alimenti che ti offrono.

Mixomatosi dei conigli – come prevenirla

Nel periodo tardo estivo, si manifestano spesso numerosi casi di Mixomatosi, una malattia virale ad esito mortale per i conigli.
Gli animali colpiti presentano una grave congiuntivite, con gonfiore delle palpebre e noduli sottocutanei diffusi, particolarmente evidenti ai padiglioni auricolari.
Il virus viene trasmesso dalle zanzare, si diffonde rapidamente nei conigli selvatici e si propaga anche ai conigli domestici, soprattutto a quelli dei piccoli allevamenti di tipo rurale.
La Mixomatosi non si trasmette all’uomo.

Non esiste terapia efficace contro la Mixomatosi, ma è possibile prevenirla con semplici interventi igienici e con la vaccinazione.

INTERVENTI IGIENICI
Lotta alle zanzare con zanzariere e disinfestazione regolare degli ambienti di allevamento
Acquisto di riproduttori sani e vaccinati
Pulizia e disinfezione regolare delle gabbie e degli ambienti
Limitazione all’accesso di estranei nell’allevamento

VACCINAZIONE
Va eseguita 2 volte l’anno con un intervento in primavera, che anticipa l’arrivo delle zanzare ed uno di mantenimento a fine estate.
Si raccomanda perciò vivamente ai possessori di conigli da allevamento di provvedere alla vaccinazione dei propri animali.

TitoloData Inizio ValiditaFile
A242-MD004 Richiesta registrazione aziende allevamento rev00 20/02/2017
A244-MD015 Verbale prelievo diagnosi BSE animali morti allev rev00 24/02/2017


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