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Acqua


Il territorio dell’ATS CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO è attraversato da varie tipologie di corsi d’acqua.
Il controllo delle acque di balneazione è di competenza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, che vigila sulla qualità igienico-sanitaria delle acque.
ATS verifica che ai sensi delle norme vigenti e nel rispetto delle disposizioni in materia, non siano presenti rischi per la salute dei bagnanti a causa di inquinamento da microrganismi patogeni o da eventuali sostanze chimiche dannose.

IDROSCALO
La balneazione nel territorio ATS CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO è consentita per il bacino dell’Idroscalo, polo di attività ricreativa e sportiva.
I campionamenti delle acque dell’Idroscalo vengono effettuati da aprile a settembre con cadenza mensile nei punti più significativi. A fine stagione 2018 le acque di questo bacino sono risultate di qualità eccellente.
Nonostante ciò, per motivi di sicurezza la balneazione è possibile solo in un’area delimitata situata davanti alla spiaggia nei pressi della Punta dell’Est.
Gli esiti dei campionamenti dei punti balneabili sono consultabili attraverso il “Portale Acque “del Ministero  

FIUMI
La balneazione è vietata in tutti i fiumi che attraversano l’ATS.
Per il fiume Ticino sono presenti punti studio controllati da aprile a settembre con cadenza mensile. Per il momento gli esiti dei campionamenti sono risultati di scarsa qualità rendendo il fiume non idoneo alla balneazione, anche se si assiste ad un miglioramento della qualità delle acque.
Per gli altri fiumi, la balneazione non è consentita per questioni di sicurezza di accesso ai potenziali punti di balneazione o nel praticare la balneazione.
ATS comunica ai Sindaci dei Comuni la necessità di disporre i provvedimenti di divieto permanente alla balneazione e di apporre adeguata cartellonistica per informare la cittadinanza.

CANALI NAVIGLI E CAVE
Canali, Navigli e cave per natura intrinseca, non sono corpi idrici superficiali destinabili alla balneazione. La balneazione di questi ultimi è infatti resa molto pericolosa per la loro natura di “manufatti”. Malgrado ciò, spesso le persone la praticano ugualmente, trasformandola in alcuni casi in scenario di incidenti pericolosi.
Pertanto, l’ATS ogni anno comunica ai Sindaci dei Comuni l’opportunità di disporre i provvedimenti di divieto permanente di balneazione da esporre lungo le sponde e in prossimità dei punti d’accesso di tali manufatti.





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