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L'ABC dello screening mammografico: chi, cosa, come, quando e perché

 

1. Perché si fa lo screening mammografico?
Studi scientifici (Approfondimento QUI) hanno dimostrato che il programma di screening mammografico ha diminuito il rischio di morte per tumore al seno. Infatti lo screening permette di scoprire un tumore al seno anche quando è troppo piccolo per poterlo sentire. In questo modo si possono usare cure meno invasive con maggiori probabilità di guarigione.

2. A chi è offerto lo screening mammografico?
Lo screening è rivolto a tutte le donne tra 50 e 74 anni. Sono escluse temporaneamente dallo screening le donne che hanno già eseguito una mammografia nei 18 mesi precedenti. Inoltre lo screening non viene proposto alle donne che sono già state malate di tumore al seno. Per avere maggiori informazioni si consiglia di contattare il Numero Verde.

3. Perché lo screening non viene offerto a tutte le donne indipendentemente dall’età?
Rischi e benefici della mammografia di screening sono differenti a seconda dell’età. 
Per le donne di età compresa tra 50 e 74 anni lo screening presenta un equilibrio ottimale tra vantaggi e svantaggi.
• Tra i 40 ed i 45 anni il rischio che lo screening si traduca in esami di approfondimento, causando ansia, per lesioni non pericolose per la salute, e quello da esposizione a radiazioni superano i benefici in termini di riduzione della mortalità. 
• Dopo i 75 anni, le consigliamo di valutare con il suo medico di fiducia se, in base alle sue condizioni di salute, è utile continuare a fare la mammografia.
In ogni caso l’ATS si sta organizzando per offrire gratuitamente la mammografia nella fascia di età 45-49 (v. domanda 9).

4. Posso fare la mammografia di screening se…
… Sono stata operata di tumore al seno?
Le donne che hanno avuto un tumore in genere sono seguite da un centro oncologico di riferimento e rientrano in percorsi specifici a loro dedicati (per approfondire, link a “Cosa devo sapere se ho già avuto un tumore al seno).
… Sto facendo chemioterapia?
Se il tumore non riguarda il seno in genere non ci sono problemi, tuttavia è meglio chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.
… Ci sono stati casi di tumore al seno nella mia famiglia?
Secondo i dati scientifici eseguire una mammografia ogni due anni è sufficiente per donne che hanno un rischio generico, cioè che non hanno casi di tumore al seno in famiglia. In caso di familiarità il suo medico di fiducia valuterà con lei il tipo di rischio e i controlli necessari (per approfondire, link a Cosa devo sapere se nella mia famiglia ci sono stati casi di tumore al seno).
… Ho fatto un intervento di protesi estetica?
Non tutti i centri screening offrono la possibilità di effettuare la mammografia di screening in presenza di protesi al seno (per approfondire leggi QUI). Per avere maggiori informazioni chiami il Numero Verde.

5. Perché non consigliate l’autopalpazione del seno? Il mio medico me la consiglia.
L’autopalpazione periodica non riduce la mortalità per cancro al seno. Infatti nella maggior parte dei casi l’autopalpazione identifica noduli che in seguito si rivelano benigni. Per questo motivo non è considerata una buona indagine di screening. In ogni caso è utile per imparare a distinguere le normali variazioni del seno legate al ciclo mestruale dai disturbi sospetti (v. domanda 8). Se dovesse notare la comparsa di noduli che prima non c’erano contatti il Numero Verde del suo centro screening.

6. Perché invitate per la mammografia ogni due anni? Il mio medico me la prescrive tutti gli anni.
Studi internazionali suggeriscono che per le donne con più di 50 anni è sufficiente eseguire una mammografia ogni due anni. Questo consente nella maggior parte dei casi di evidenziare tumori in fase iniziale senza aumentare i rischi da radiazioni. È dimostrato che un intervallo più breve comporta un vantaggio molto piccolo in termini di vite salvate, a costo di maggiori rischi da radiazione.

7. Perché non consigliate l’ecografia? 
L’ecografia periodica di screening non riduce la mortalità per cancro al seno nelle donne che non hanno sintomi. Infatti in molti casi identifica lesioni che in seguito si rivelano benigne. Per questo motivo viene consigliata come approfondimento solo in alcuni casi valutati dal radiologo.

8. Sono inserita nel programma di screening e ho un disturbo al seno, cosa faccio? 
Se nota la comparsa di disturbi al seno (ad esempio secrezioni dal capezzolo, noduli di nuova comparsa, alterazioni del capezzolo) telefoni subito al Numero Verde del suo centro screening per fissare un controllo.

9. Non ho ancora ricevuto la lettera di invito, cosa devo fare?
Se ha tra i 45 e i 74 anni e non ha ricevuto la lettera di invito, telefoni al Numero Verde del suo centro screening. 
Per le donne di età compresa tra 45 e 49 anni il reclutamento è in fase di attivazione. È stato attivato per i territori di Milano Città, Milano Est e Lodi. Per il territorio di Milano Ovest non è ancora disponibile.

10. Ho ricevuto la lettera di invito, ma la data e/o l’orario dell’appuntamento non vanno bene. Posso cambiarli? 
Sì. Telefoni al Numero Verde del suo centro screening. Con l’operatore potrà decidere un nuovo appuntamento a lei più comodo.

Fonte delle informazioni riportate alle domande 1, 3, 5, 6 e 7
https://www.epicentro.iss.it/problemi/screening/mammografiaArt2015.asp 
http://www.epicentro.iss.it/problemi/screening/pdf/comunicato_Ispo.pdf 
https://screening.iarc.fr/breastselfexamination.php 



Questa pagina web è stata realizzata nel 2019, secondo i principi della chiarezza del linguaggio (plain language), e grazie al contributo fornito dall’opinione di donne come Lei! 
Se ha ulteriori osservazioni, le invii all’indirizzo mail del centro screening.: screening@ats-milano.it

Ultimo aggiornamento 31/01/2019










 

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